Nel 2026, chi decide di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione o di sostituire un impianto di riscaldamento obsoleto può contare su diverse agevolazioni. Tra queste, il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento particolarmente interessante per interventi impiantistici come pompe di calore e solare termico.
Si tratta di un incentivo che può affiancare – o in alcuni casi sostituire – le tradizionali detrazioni fiscali, offrendo un contributo diretto in tempi più rapidi.
Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che, a differenza delle detrazioni, prevede l’erogazione di un contributo diretto sul conto corrente del beneficiario.
In pratica, non si recupera la spesa in dieci anni tramite dichiarazione dei redditi, ma si riceve un rimborso più rapido, spesso in un’unica soluzione o in poche rate, a seconda dell’importo.
Il contributo può arrivare fino al 65% del costo dell’investimento, con percentuali che variano in base alla tipologia di intervento e al livello di miglioramento ottenuto. Per questo motivo, prima di iniziare è utile fare un’analisi preliminare di fattibilità, così da stimare in modo realistico l’incentivo che si può maturare.
È particolarmente adatto per interventi che riguardano la sostituzione di impianti esistenti con soluzioni più efficienti.
Quali interventi rientrano nel Conto Termico
Il Conto Termico è pensato soprattutto per interventi di efficientamento energetico legati agli impianti, come:
- sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore;
- installazione di sistemi a biomassa ad alta efficienza;
- installazione di solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.
Si tratta quindi di soluzioni che rientrano pienamente nei percorsi di riqualificazione energetica integrata, dove l’obiettivo è ridurre i consumi e migliorare il comfort dell’edificio.
Un aspetto spesso sottovalutato è che la sostituzione del vecchio impianto con una pompa di calore permette, nella maggior parte dei casi, di gestire anche la climatizzazione estiva. In pratica, con un unico sistema si può ottenere riscaldamento e raffrescamento, migliorando il comfort abitativo senza dover installare macchinari separati (salvo eventuali adeguamenti dell’impianto esistente in base alla configurazione dell’edificio).
Conto Termico o detrazioni: quando scegliere uno o l’altro
La scelta tra Conto Termico e detrazioni fiscali non dipende solo dalla percentuale di incentivo, ma soprattutto dalla situazione specifica del beneficiario e dal tipo di intervento previsto.
Il Conto Termico può risultare più interessante quando si punta su una sostituzione impiantistica mirata e si preferisce un contributo più rapido, anche perché non richiede capienza fiscale per essere sfruttato. Le detrazioni, invece, possono essere più adatte in interventi più ampi o quando la capienza fiscale consente di recuperare pienamente il beneficio negli anni.
Per questo motivo è sempre consigliabile valutare l’incentivo all’interno del progetto complessivo, scegliendo la soluzione più efficace sul piano tecnico ed economico.
Come presentare la domanda
La richiesta del Conto Termico avviene tramite il portale online del GSE. Generalmente la domanda viene presentata dopo la conclusione dell’intervento, allegando la documentazione tecnica e le fatture.
In sintesi, i passaggi principali sono:
- realizzare l’intervento con impianti conformi ai requisiti tecnici;
- raccogliere fatture, pagamenti tracciabili e schede tecniche;
- caricare la pratica sul portale GSE;
- attendere la verifica e l’erogazione del contributo.
Un aspetto importante riguarda le tempistiche: in genere la richiesta deve essere presentata entro 90 giorni dalla fine lavori, allegando titoli di spesa e documentazione tecnica.
Molti interventi incentivabili rientrano nell’edilizia libera, rendendo il processo più snello rispetto ad altre pratiche edilizie. Tuttavia, possono esserci eccezioni nei casi in cui l’immobile abbia già una pratica aperta, vincoli specifici o condizioni particolari che richiedono verifiche aggiuntive.
Proprio per questo motivo è importante impostare correttamente il progetto già in fase iniziale, evitando errori che potrebbero rallentare l’iter o compromettere l’accesso all’incentivo.
Il ruolo del fotovoltaico nel percorso di efficienza

Il Conto Termico non è lo strumento principale per incentivare il fotovoltaico, che rientra in altre misure dedicate. Tuttavia, in un progetto energetico completo, può affiancare interventi come pompe di calore e sistemi integrati, contribuendo a rendere l’edificio più efficiente nel suo complesso.
In particolare, quando si installa una pompa di calore, il fabbisogno elettrico dell’abitazione tende ad aumentare: in questi casi, un impianto fotovoltaico può aiutare a coprire parte dei consumi e a ridurre ulteriormente i costi nel lungo periodo.
Fotovoltaico trainato e ruolo delle ESCO
Nel Conto Termico 3.0 è prevista anche la possibilità di includere l’impianto fotovoltaico come intervento complementare “trainato”, cioè realizzato insieme a un intervento principale di efficientamento energetico, come ad esempio la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore.
È però importante sapere che, per poter accedere all’incentivo in questa configurazione, la pratica deve essere presentata da una ESCO (Energy Service Company), ovvero una società specializzata nella gestione di interventi energetici strutturati e nel relativo modello contrattuale e finanziario.
Un incentivo da valutare all’interno del progetto
Il Conto Termico 3.0 non è un incentivo “a sé”, ma uno strumento che può rendere più conveniente un intervento di efficientamento energetico ben progettato.
Valutare fin dall’inizio quale combinazione tra impianti, detrazioni e incentivi sia più adatta consente di ottenere il massimo beneficio economico e migliorare in modo concreto le prestazioni energetiche dell’immobile.
Affidarsi a un progetto strutturato
Il Conto Termico 3.0 può rappresentare un’opportunità concreta per ridurre il costo degli interventi di efficientamento, ma richiede attenzione nella fase di progettazione, nella verifica dei requisiti tecnici e nella gestione della pratica con il GSE.
Affidarsi a un interlocutore unico, in grado di seguire il cliente dalla progettazione certificata fino all’installazione chiavi in mano e alla gestione completa dell’iter burocratico, consente di affrontare l’intervento con maggiore sicurezza e di massimizzare le possibilità di accesso all’incentivo.
