Dal 3 agosto 2026 sono diventate operative le nuove disposizioni introdotte dal D.Lgs. 5/2026, che recepisce la direttiva europea RED III. Le novità riguardano la progettazione di nuovi edifici e alcune tipologie di ristrutturazione, con un obiettivo preciso: aumentare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e accelerare la transizione energetica del patrimonio edilizio.
Per chi sta programmando una nuova costruzione o una riqualificazione importante, questo significa che il fotovoltaico assume un ruolo sempre più centrale. Non solo come scelta per ridurre i consumi e le bollette, ma anche come strumento per soddisfare i nuovi requisiti previsti dalla normativa.
Cosa prevedono le nuove regole?
Le nuove disposizioni stabiliscono quote minime di copertura dei fabbisogni energetici attraverso fonti rinnovabili, che variano in base alla tipologia di intervento.
Per gli edifici privati, i requisiti previsti sono i seguenti:
- 60% per le nuove costruzioni e gli ampliamenti rilevanti;
- 40% per le ristrutturazioni importanti di primo livello;
- 15% per le ristrutturazioni importanti di secondo livello;
- 15% anche in caso di sostituzione dell’impianto termico, ove tecnicamente fattibile.
È importante precisare che questi obblighi non riguardano qualsiasi intervento di ristrutturazione. Restano infatti esclusi i lavori di manutenzione ordinaria e gli interventi che non coinvolgono l’involucro dell’edificio o gli impianti principali.
Perché il fotovoltaico diventa sempre più strategico
La normativa parla di fonti energetiche rinnovabili (FER) e non impone esclusivamente l’installazione di un impianto fotovoltaico. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il fotovoltaico rappresenta una delle soluzioni più efficaci per contribuire al raggiungimento delle quote richieste.
Produrre energia direttamente sul luogo di consumo permette infatti di ridurre il prelievo dalla rete elettrica, migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio e contenere i costi nel lungo periodo. Se integrato con una pompa di calore, un sistema di accumulo o una colonnina di ricarica per veicoli elettrici, l’impianto consente inoltre di sfruttare al meglio l’energia prodotta, aumentando l’autonomia energetica dell’immobile.
Per questo motivo il fotovoltaico non è più soltanto una scelta orientata al risparmio, ma una componente sempre più importante nella progettazione degli edifici efficienti.
La progettazione fa la differenza
Le nuove disposizioni confermano una tendenza già in atto: l’efficienza energetica non può più essere affrontata come un insieme di interventi separati.
Quando si pianifica una nuova costruzione o una ristrutturazione importante è fondamentale valutare fin dall’inizio tutti gli elementi che contribuiscono alle prestazioni dell’edificio: impianto elettrico, climatizzazione, produzione di energia, sistemi di accumulo, illuminazione e domotica.
Una progettazione integrata permette non solo di rispettare i requisiti normativi, ma anche di ottimizzare consumi, prestazioni e costi nel lungo periodo.
Guardare oltre l’obbligo normativo
L’evoluzione della normativa europea conferma una direzione ormai evidente: gli edifici saranno chiamati a consumare meno energia e a produrne una quota sempre maggiore da fonti rinnovabili.
Più che un semplice adempimento, queste novità rappresentano un’opportunità per realizzare immobili più efficienti, sostenibili e pronti ad affrontare le esigenze energetiche dei prossimi anni.
LEF Group affianca privati, aziende e professionisti nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, pompe di calore e soluzioni integrate per l’efficienza energetica. Grazie a un approccio progettuale completo, supportiamo ogni cliente nell’individuare le tecnologie più adatte alle caratteristiche dell’edificio e ai requisiti previsti dalla normativa vigente.
