Non tutti hanno a disposizione un tetto su cui installare un impianto fotovoltaico. Per chi vive in appartamento, una possibile alternativa è rappresentata dal fotovoltaico da balcone, una soluzione di piccole dimensioni che permette di produrre una parte dell’energia elettrica utilizzata in casa sfruttando una superficie altrimenti inutilizzata.

Negli ultimi anni questi sistemi sono diventati sempre più accessibili e semplici da installare. Ma quanto possono incidere realmente sulla bolletta? E soprattutto: possono sostituire un impianto fotovoltaico tradizionale?

Cos’è il fotovoltaico da balcone?

Un impianto fotovoltaico da balcone è un sistema di piccola potenza composto generalmente da uno o più pannelli, un microinverter e i dispositivi necessari per utilizzare l’energia prodotta all’interno dell’abitazione.

Esistono anche sistemi cosiddetti plug & play, progettati per essere collegati all’impianto domestico attraverso una presa dedicata. In Italia sono previste procedure semplificate per gli impianti di produzione di piccolissima taglia, anche se è sempre necessario verificare le caratteristiche tecniche del sistema e gli adempimenti richiesti prima dell’installazione.

L’obiettivo è principalmente l’autoconsumo: l’energia prodotta viene utilizzata dagli apparecchi elettrici presenti in casa nel momento in cui è disponibile.

Quanto può produrre un pannello fotovoltaico sul balcone?

Come per un impianto tradizionale, non esiste una quantità di energia valida per tutti. La produzione dipende innanzitutto dalla potenza installata, ma anche dall’orientamento e dall’inclinazione dei pannelli, dalla zona geografica e dalla presenza di eventuali ombreggiamenti.

Proprio quest’ultimo aspetto può essere particolarmente importante in città. Balconi sovrastanti, edifici vicini, alberi o altri elementi architettonici possono limitare le ore durante le quali il pannello riceve direttamente la luce solare.

Un balcone ben esposto può quindi offrire risultati interessanti rispetto alle dimensioni dell’impianto, mentre una superficie prevalentemente in ombra può ridurne sensibilmente la convenienza.

Il fotovoltaico da balcone può davvero ridurre la bolletta?

Sì, ma è importante avere aspettative realistiche.

La potenza di questi sistemi è molto inferiore rispetto a quella di un normale impianto fotovoltaico residenziale. Di conseguenza, il fotovoltaico da balcone può contribuire a coprire una parte dei consumi domestici, ma difficilmente può soddisfare una quota elevata del fabbisogno energetico di una famiglia.

Il vantaggio aumenta quando si riesce a utilizzare l’energia nel momento stesso in cui viene prodotta. Durante il giorno può, ad esempio, contribuire ad alimentare frigorifero, router, dispositivi elettronici e altri apparecchi che rimangono costantemente in funzione.

Anche in questo caso, quindi, produzione e abitudini di consumo devono incontrarsi: produrre energia nelle ore in cui l’abitazione consuma poco limita il beneficio ottenibile.

Quando può essere una soluzione interessante?

Il fotovoltaico da balcone può essere particolarmente interessante per chi vive in appartamento e non dispone di una copertura privata sulla quale realizzare un impianto tradizionale.

Prima di scegliere questa soluzione è però importante verificare lo spazio effettivamente disponibile, l’esposizione solare, la presenza di ombre e le caratteristiche dell’impianto elettrico. Vanno inoltre considerate le eventuali regole condominiali e le disposizioni applicabili all’installazione.

Non basta quindi acquistare un pannello e trovare uno spazio sul balcone: anche un piccolo impianto deve essere valutato in relazione alle condizioni reali dell’abitazione.

Fotovoltaico da balcone o impianto tradizionale?

Le due soluzioni non sono realmente equivalenti.

Il fotovoltaico da balcone nasce soprattutto per offrire una possibilità di autoproduzione a chi dispone di spazi limitati. Un impianto fotovoltaico tradizionale, invece, può essere dimensionato sulla base dei consumi dell’abitazione e raggiungere potenze decisamente superiori.

Quando si dispone di un tetto o di un’altra superficie adeguata, un progetto su misura permette inoltre di valutare l’integrazione con sistemi di accumulo, pompe di calore e ricarica dell’auto elettrica, aumentando la quota di energia autoprodotta utilizzabile direttamente.

Il fotovoltaico da balcone può quindi rappresentare un primo passo verso l’autoproduzione, ma non necessariamente la soluzione più conveniente quando esistono le condizioni per realizzare un impianto completo.

La soluzione migliore parte sempre dall’edificio e dai consumi

Dal piccolo pannello sul balcone a un impianto fotovoltaico completo, la convenienza dipende sempre dalle condizioni di partenza. Superficie disponibile, esposizione, consumi e abitudini della famiglia determinano quanta energia può essere prodotta e, soprattutto, quanta può essere realmente utilizzata.

Per questo, prima di scegliere una soluzione, è utile partire da una valutazione delle caratteristiche dell’immobile e del suo fabbisogno energetico.

LEF Group progetta e realizza impianti fotovoltaici per abitazioni, aziende ed edifici commerciali, studiando soluzioni dimensionate sulle caratteristiche dell’immobile e sui consumi reali per sfruttare al meglio l’energia solare.

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