È stato pubblicato il New Energy Outlook 2026 di BloombergNEF, uno dei principali report internazionali dedicati all’evoluzione del sistema energetico. Tra le previsioni contenute nello studio, ce n’è una che riguarda da vicino il settore del fotovoltaico: secondo lo scenario elaborato dagli analisti, il solare potrebbe diventare la principale fonte di produzione di energia elettrica a livello mondiale entro il 2032.

Al di là della previsione in sé, il dato offre uno spunto interessante per comprendere come stia cambiando il panorama energetico globale e quale ruolo il fotovoltaico sia destinato ad assumere nei prossimi anni.

Perché il solare continua a crescere?

La previsione di BloombergNEF non nasce semplicemente dall’aumento del numero di impianti installati, ma da una trasformazione più ampia che sta interessando il settore energetico.

Secondo il rapporto, il ritmo delle installazioni annue a livello globale è passato da meno di 100 GW nel 2016 a oltre 650 GW lo scorso anno, 2025. In meno di dieci anni il mercato è quindi cresciuto in modo sostanziale, trasformando il fotovoltaico da tecnologia emergente a componente strutturale del sistema elettrico globale. 

Questa crescita è stata favorita dalla progressiva riduzione dei costi delle tecnologie, dal miglioramento dell’efficienza dei moduli e dalla diffusione dei sistemi di accumulo. Allo stesso tempo, la necessità di accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la sicurezza energetica e rispondere a una domanda di elettricità in costante aumento sta spingendo governi e imprese a investire sempre di più nelle fonti rinnovabili.

A contribuire all’aumento dei consumi elettrici non sono infatti solo l’elettrificazione di edifici, trasporti e processi industriali, ma anche la rapida espansione dei data center e delle infrastrutture necessarie a sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che richiedono quantità di energia sempre maggiori.

Cosa significa diventare la prima fonte di produzione elettrica?

Quando si afferma che il solare potrebbe diventare la principale fonte di produzione elettrica mondiale, non significa che sostituirà completamente tutte le altre tecnologie.

La previsione indica piuttosto che gli impianti fotovoltaici potrebbero produrre, complessivamente, più elettricità di qualsiasi altra singola fonte. Il sistema energetico continuerà a essere composto da tecnologie diverse, ma il peso dell’energia solare diventerà sempre più rilevante all’interno del mix energetico globale.

È un cambiamento significativo se si considera che, fino a pochi anni fa, il fotovoltaico rappresentava una quota marginale della produzione mondiale.

Un sistema energetico sempre più elettrico e distribuito

La crescita del solare è strettamente collegata a un’altra tendenza: l’aumento della domanda di elettricità.

Pompe di calore, mobilità elettrica e numerosi processi industriali stanno progressivamente sostituendo tecnologie alimentate da combustibili fossili. Parallelamente, la digitalizzazione e l’espansione dei servizi basati sull’intelligenza artificiale stanno aumentando ulteriormente il fabbisogno energetico.

Per rispondere a questa evoluzione non sarà sufficiente produrre più energia: sarà necessario renderla anche più flessibile e resiliente. Per questo motivo crescerà il ruolo delle reti intelligenti, dei sistemi di accumulo e della produzione distribuita, nella quale edifici, aziende e impianti locali contribuiranno sempre di più all’equilibrio del sistema elettrico.

Cosa significa per aziende e proprietari di immobili?

Questo scenario, al di là delle singole previsioni numeriche, mostra che l’energia sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella progettazione degli edifici e nelle strategie di investimento delle imprese.

Efficienza energetica, autoproduzione e gestione intelligente dei consumi sono temi destinati ad acquisire un’importanza crescente, sia per contenere i costi sia per affrontare un mercato energetico in continua evoluzione.

Una previsione che racconta una direzione

Le analisi previsionali non possono indicare con certezza cosa accadrà tra dieci anni, ma aiutano a comprendere le tendenze che stanno già caratterizzando il settore.

Più che chiedersi se il sorpasso del solare avverrà esattamente nel 2032, è interessante osservare il messaggio che emerge dal rapporto BloombergNEF: il fotovoltaico non è più considerato una tecnologia complementare, ma una componente strategica della transizione energetica. 

La sua crescita è strettamente legata agli obiettivi di decarbonizzazione, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla crescente domanda di energia elettrica che caratterizzerà i prossimi anni. 

Comprendere questa evoluzione significa leggere con maggiore consapevolezza i cambiamenti in corso e il ruolo che il fotovoltaico potrà avere nel sistema energetico del futuro.

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